Archive for the 'Poesie sulla vita' Category

Zero

E ora

che mi scrollo di dosso

tutto il tempo che ho perso.

Ora

che le cifre non contano niente

e conto solo su me stesso,

riscopro i colori,

la bellezza degli errori

dell’essere uguale e diverso

adesso

con voi, senza di voi

in questa parte di universo.

Giornata mondiale del libro

p_20160423_103857_1.jpgChi pensa di conoscermi
e si ostina a cercarmi
entro i confini di una mappa
corre sempre il rischio di viaggiare a vuoto.
Chi mi conosce
non tenta di localizzarmi
e sa che nell’albergo del mio cuore
troverà sempre posto.

 

[dal mio libro IL VERSO DEL CANE – LA NOSTRA VOCE INTERIORE]

Memoria dimessa

Children Participate in Annual Training During Kids AT

Da bimbo andavo a messa

per ridere fino a scoppiare

sottovoce,

per ammirare i vetri cattedrale

e per ascoltare

le dentiere degli anziani

che sibilavano preghiere.

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Partenze e destinazioni

sogni

I tuoi sogni sono la giusta direzione.
E senza badare al tempo speso,
il cammino intrapreso è già un traguardo,
un successo inatteso.

Teenhaters

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L’adolescenza è strana.

Una spada a doppia lama,

è lo sfogo dei complessi,

trascurati in una posa

ad ogni costo.

Quando vi vedo

forti e persi

nel respiro di una cicca

nel messaggio di un’amica,

soffro.

Ci son passato anch’io.

Vorrei aiutarvi

Liberarvi

ma non posso.

La natura fa il suo corso.

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Appartenenze

Non mi è mai interessato appartenere

a quelli della notte.

A quelli del giorno.

Ai buoni.

Ai cattivi.

Né a nessun altra categoria.

Non mi è mai interessato appartenere.

Non ho mai avuto l’età.

Forse solo per un momento.

Quel che bastava per sentire la mia mancanza.

                             

 -C. Camaur

Quando odiavo scrivere

quando

Frequenze

Cisono

Il nostro guinzaglio

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Paura di vivere veramente

Che n’è stato di quell’ape che non produceva il miele

e lasciava l’alveare?

E di quella formica

che alle altre non si univa per aumentare il loro “pil”…

Chi ha sentito di quel lupo

uscito dal suo branco per conoscere un po’ il mondo?

O di quella pecora che si guardava intorno

e non voleva essere più gregge…

Successo

Talenti al vento

lungo le vie di quel che vivo

esempi spenti

leggende oscure

troni vuoti

tanti fanti

Cos’è successo?

Cos’è il successo?

Haiku

Della vita

come di un haiku

amo quei vuoti ricchi di suggestioni,

quella traccia, quello schizzo lasciati lì

in sospeso,

come in orbita tra spazio e tempo,

che noi dobbiamo completare.

Oggi

Scrivo forte

come il big wind di questo inverno

che trova la password

del mio mondo da esplorare…

Preso male

Per dare il meglio là fuori

per sentirsi big dentro

per crescere

per non restare indietro

penso

E-vita

Se non va come vorresti,

allora lasciaLa che vada.

La conosci…

è la tua vecchia vita cara

che si prende i propri spazi,

inclusi i tuoi

e non sa chiedere permesso.

La libertà,

come vedi,

è un lusso che si paga

o addirittura non esiste,

pensa…

Il caso spesso

ti vuol complice

e in tribunale

a volte è il giudice.

Ti fa un’offerta

che non rifiuti,

senza fartelo sapere.

Marcia fissa

lì al tuo fianco,

ti controlla,

ti pedina

ti bacia in bocca

e ti tradisce.

E’ la più dolce,

la più testarda,

la più gelosa,

la più bastarda

tra le amanti.

Non c’è programma che ti salvi

e se crolli,

rialzati!

Accetta i fallimenti

e non dimenticare

di farti i complimenti.

Very poveri Cristi

Nelle tasche delle spoglie dei credenti

non ho mai trovato incensi,

solo mani senza pace

sulla faccia degli ignoti,

di bambini,

mendicanti,

di perdenti

che non mendicano croci…

Spesso ho visto mani

calpestarsi come piedi…

Ho visto mani

stringersi tra i banchi della chiesa

di uomini

parcheggiati in doppia fila

per ricevere in omaggio

il corpus domini disteso sulla lingua

mentre ingoiano reati

diluiti in acqua santa

per redimere i peccati…

I veri cristi stanno in strada

traditi dalla sorte…

Perché le porte della Chiesa

fan passare solo Giuda?

Bestemmiate infedeli!

Picchiate sulle porte perbeniste

sbarrate!

Santificate!

Spegnete questo inferno!

Pisciate!

Vaffanculo a te

Buonanotte a te
che nonostante la tua faccia
riesci ancora a prender sonno

Buonanotte a te
che non riesci a stare solo e in pace
perché poi rischi di pensare

Buonanotte a te che non fai luce
e splendi all’ombra del più forte

Buonanotte a te
che non hai mai rincorso una farfalla
se non per toglierle le ali

Buonanotte a te
che vaghi in cerca di alleati
per non rimetterci la faccia

Buonanotte a te che ti lamenti
di tutto ciò che hai scelto tu

Buonanotte a te
che vivi dentro una statistica
e che ormai non sogni più

Buonanotte a te
che sei sempre così uguale

Buonanotte a te
che sei troppo normale per darti anche del pazzo

Buonanotte a te
che non capisci un cazzo

Reality Shock al bar Lamento

Sbuffando dentro un bar

ho constatato che

la gente vuol mostrarmi solo quello che

non è.

Tavoli di vetro

riservati a chiacchiere di vento

frantumate.

Tette rifatte,

menti malate

di anime strafatte

di coca e di cola

talento disattento.

Ma da quando sono nato

il mio monte mi ha accettato

e tra le fronde dei suoi figli

ho sempre un posto riservato.

Tutto il resto sia dannato!

Solo muffe ed artifici,

battute hollywoodiane,

pernacchie

e tattiche infelici.

Grigiorosso

Autunno squarcia questo cielo
nel suo placido distacco
Sincero
Di chi si aggrega
Senza troppe previsioni
foglie a terra
gocce e nebbia
e lei che bacia la mia tela

Esseri o Non-esseri

Forse è vero

che spesso siamo situazioni,

sfocate immagini allo specchio…

Vite travestite,

parassiti di passaggio

in un passivo divenire…

Esistenze alienate

osannate dal successo,

attratte dall’eccesso

in un eterno inseguire…

Decadenti identità

sotto forma di progresso.

Non sappiamo lasciar dire…

E mentre dite

non mi ammalo

se mi spoglio

all’alba nuova di un respiro

che incorona un nuovo uomo

re del suo universo…

È la vittoria del diverso.

Finalmente sono io.

Lascia il Tempo (Ciclo-Poesie) #1

Video girato e montato da me.

Le riprese sono state effettuate in bici con un cellulare, tra i colli friulani e sloveni.

Contiene la mia poesia “Frattempo”.

Mi scuso da subito per la scarsa originalità nella scelta musicale ma per sta volta è andata così. L’ho fatto per evitare i problemi di copyright con Youtube che ha già eliminato alcuni miei video precedenti contenenti canzoni originali. Per eventuali video futuri cercherò soluzioni migliori. 😉

E via

Cercavo ombrelli,

una capanna

per quest’anima bagnata

dalla pioggia dei distratti,

scarica…

Scorreva pigra la mia vita

lentamente,

subivo l’esistenza

mentre luglio moriva,

tu già non c’eri più…

Un improvviso niente.

Ed io

che confidavo in un demente

me stesso,

non rispondeva,

vacillavo inesistente…

Sopravvivevo tra i disastri,

nutriti dai miei dubbi

Insistente

soffocavo tra gli istanti

malvissuti addormentati,

sbiaditi,

spenti,

cercavo appigli tra i perdenti

Inesistente.

Ma oggi come nuovo

oggi non scappo,

skippo

e vado avanti

Solco il mare dei rimpianti…

Prendo la mira

e mino la struttura dei miei sbagli

Per essere felice finalmente

Per riprendermi quegli anni

Per riprendermi dai danni…

Ho una dispensa ultraterrena

per cibarmi del divino,

per essere vivente…

Credo nel destino.

Ciononostante

dal mio io mantengo sempre le

distanze…

Nuoto sveglio tra gli errori

a denti stretti

stringo le redini

e cavalco

lo tsunami degli eventi…

E via

Confini

Chi pensa di conoscermi

e si ostina a cercarmi entro i confini di una mappa,

corre sempre il rischio di viaggiare a vuoto.

Chi mi conosce davvero

non tenta di localizzarmi e sa

che nell’albergo del mio cuore

troverà sempre posto.

Notte

Buonanotte mondo

ma questa è solo tua

che si merita il tuo corpo

il tuo respiro

mentre l’anima non giace

come il mondo che non cessa mai di esistere

come il sole che non smette mai di assistere

mentre ogni suono artificiale tace

come tutto ciò che è vero e che non finge

come te

Insistere

Sospeso

Non controllo i minuti
che passano ore
Stanotte le stanze non aprono bocca
Profumi rimasti del giorno trascorso
Secondi che scappano stanchi
Percepisco il moto terrestre
che rovescia i miei orizzonti
E resto in apnea
Vedo gli istanti da me distanti

One more friend to go…

Dedicata a Davide Zamparelli, sedicenne, scomparso ieri sera…e a tutti gli amici che ho perso lungo la strada…

Non ti ho mai conosciuto…
ma non è questo il punto.
Un’altra vita sprecata
sulla strada
senza senso.
Questa volta come l’ultima
anche a te,
vorrei dire che ti sento…
In questo mondo
di domande e di risposte…
di chimere rincorse…
di problemi…
facili difficili
di rimedi.
Luoghi felici
e anche tristi…
Scorie
di storie da cui spesso non si esce…
ma magari
se ti siedi e pensi,
poi ti rialzi
e le calpesti…
Ieri no.
Certe pagine del libro
non le scorda chi lo ha letto.
Ieri c’eri e oggi stop.
Non la reggo…
È un’altra scossa.
Ieri c’eri e oggi stop.
Un’altra ancora
e non mi passa…
Quanti amici ho perso,
più di quelli che ho trovato.
Quanti lacci spezzati
in questa parte di universo…
Ieri c’eri e oggi stop.
Non c’è verso
né rimedio a questi shock.
Qualcuno…
qualcosa…
ieri sera è andato perso…
Un’istante resta impresso…
Qualcuno là fuori ci dimentica
e fa presto…
Qualcosa dentro resta eterno
Lei è l’anima.
Lei è libera.

Un abbraccio a chi rimane…
a chi ti ha conosciuto bene…
Un abbraccio a chi ti ha amato…
a chi piange il tuo ricordo
e a chi si sente in colpa
per non averti salutato…
Un abbraccio infinito ai genitori
che hanno perso la speranza
da quando sei partito…

PS – Spesso crediamo che ogni cosa resterà per sempre lì, al suo posto. Ma non è così purtroppo, come vedete. Tutto viaggia a una velocità impercettibile. Siamo fiumi già alla foce.
Amiamoci finché c’è tempo. Non ha senso attendere il dramma per apprezzare ciò che abbiamo di più caro. L’anima. Tutto il resto non conta quando ce ne andiamo.

Media(Re)set Rai(ot)

Io

gracile istante

di questo universo…

umile granello disperso

nelle incalcolabili misure

dell’infinito sistema definito immenso…

Piace a tutti dire io.

In questo cosmo renoso

il mio paese

inaridito dal potere…

Orto di domande che non vede il suo

raccolto…

Italia.

Latitanza…

Sfruttamento…

È il vantaggio di una mandria senza

volto…

Ingranaggi malati di un motore che ha

fallito…

Parassiti replicanti…

Patriottismo…

Razzismo…

Censure legalizzate agghiaccianti…

Stadio…

Guerra…

Le medaglie…

La bandiera…

Giornalisti da casino in coda per il

soldo..

La mania per il fischietto…

Lei non sa chi sono io!

Il manganello…

La mafietta…

Bella ciao!

Portami via!

Faccetta nera!

Dove vai?

Resta in Italia!

Ci sono cose che non sai…

Siamo Mediaset e Rai.

 

Sguardi lontani

Approcci wi-fi

digitali

anni luce dall’incontro umano.

Erano giochi di sguardi

senza classe sociale,

con quel desiderio incolmabile

e la speranza di incontrarsi

anche sta volta

come l’ultima volta,

per caso

Frattempo

Lascia

che la musica spinga

Lascia

che l’aria parli di odori

e suoni

e sapori che si spargono per casa…

Lascia che il tempo

parli di distanze…

Lui che ti ha sentito…

giudicato…

guidato…

spesso frainteso…

trasformato…

Lui

che ti ha visto cadere da troni di luce,

proiezioni di false percezioni…

Non badare al tempo,

non abdicare mai…

Solo il presente sa chi sei.

Ciò che (non) sento (prima poesia mia, 1998)

Che strano ciò che sento

inerme

sul banco di scuola mi addormento

Provo sgomento

Mi sento confuso

A volte deluso del mio passato

Pessimista verso il futuro

Devo cambiare! Sì! Lo devo fare!

Lo giuro!

Ma adesso lasciami stare

chè sono matto e un po’ depresso!

Troppo spesso mi abbandono

sul mio letto a pensare

se andrà bene oppure male

Al mio destino, se sarà avverso

o qualche dio mi starà vicino.

Ciò che cerco è solo amore

Ciò che sento ora è dolore

forse per colpa di qualcosa che ancora non ha senso

o che forse dentro me è andato perso.

Ciò che non sento è questa scuola,

una perdita di tempo.

SOSpiro

Raccontare,

descrivere un sospiro

per ridurlo in un oggetto,

mai e poi mai lo farei!

Non si scrive!

non si dice

non si tace un sospiro!

E’ un respiro strappato

che traccia una distanza

ed il fiato che passa

urla sottovoce

il tempo scaduto

che agogna una speranza.

[sclesis] #3

E sospeso sulle note della notte

cerco un appiglio

   tra le rughe della mia stanza

Post it

Quando parto

non lascio scritto dove vado

per evitare di cercarmi

e ogni mio ritardo

è tempo guadagnato

e ogni mio rientro

è sempre un batticuore

I miei criceti

Ma io amo i miei criceti

rotelle di un congegno

che detesti.

Sono quelli

che un giorno qualunque

si fermano

per guardare fuori.

Quelli che senza preavviso

bloccano la ruota

e rifiutano i ruoli.

Quelli che conoscono

il piacere di una corsa

al di là dei ferri paralleli.

Hurryvisti

Non c’è più tempo per sfiorarsi,

per restare a respirarsi,

accarezzarsi

assaporarsi

per conoscersi,

concedersi con calma,

camminarsi dentro l’anima.

Siamo rapide chiavate

vissute e valutate

nella miseria di un’occhiata.

ci si incrocia

ci si schiva

ci si sfugge

ci si scansa

ci si parla

ma di fretta

Non c’è più il tempo

né la sorpresa.

Siamo carte di credito

strisciate alla cassa,

conclusioni

di un affare vigliacco

a testa bassa.

[sclesis] #2

Non fai in tempo

a leggere l’ora

che quella è già passata.

Quante ne ho lette fin qui

senza capire mai

quale fosse quella esatta

[sclesis] #1

Quando dal balcone dell’oblio

mi vidi passare

mi accorsi che non ero io

ma per educazione

mi salutai

Fuoriclasse

E’ fuoriclasse

il grido autentico di chi si pente,

la naturalezza del dio sole che si leva a oriente

come quella di chi sbaglia e chiede scusa,

umilmente,

senza posa.

E’ fuoriclasse oggi

chi non guarda l’orologio,

chi non santifica le feste.

E’ l’umiltà di chi ha già scelto,

di chi rinuncia ad ingrassare,

di chi non si veste

di chi non pesa le sconfitte.

Di chi conobbe giorni oscuri senza notte.

Ombre Chiare

Impermeabile il tempo

m’invita a lavar via il pianto spanto

su latte scaduto.

Tra orge e sguardi

di santi e sanguisughe,

fanti e spose d’occidente

ingordi d’agiatezza

mai ebbri d’abbondanza,

coltivo essenze della vita

nel silenzio melodico

di un’ombra illuminata.


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“Il verso del cane” è la nostra voce interiore. Siamo noi, che nel frastuono delle opinioni altrui, nei faccia a faccia con le nostre scelte interiori quotidiane permettiamo che la voce del cuore venga soffocata dalla paura mentre cerca invano di rivelare la semplice verità. Nessun altro meglio del cane rappresenta la solitudine dell’individuo, complice e ostaggio dei suoi (apparentemente) simili. Dedicato al mio primo cane, grande poeta e grande amico, Bubu.


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